Otto per mille dell’IRPEF
OTTO PER MILLE: Generalità, utilizzo e calcolo.
Come “otto per mille” viene definita la modalità con cui lo Stato italiano ripartisce, in base alle scelte dei contribuenti, l’8‰ dell’intero gettito fiscale IRPEF fra lo Stato e diverse confessioni religiose.
Ogni cittadino che presenta la dichiarazione dei redditi può scegliere la destinazione dell’8‰ del gettito IRPEF tra sette opzioni: 1. Stato; 2. Chiesa cattolica; 3. Chiesa cristiana avventista del settimo giorno; 4. Assemblee di Dio in Italia; 5. Unione delle Chiese metodiste e valdesi; 6. Chiesa evangelica luterana in Italia; 7. Unione delle Comunità Ebraiche Italiane.
La scelta si compie mettendo la propria firma sul modello fiscale in corrispondenza dell’istituzione prescelta.
UTILIZZO 8 PER MILLE
La parte di 8‰ devoluta allo Stato deve essere utilizzata per gli interventi straordinari (quelli, vale a dire, che esulano effettivamente dall’attività di cura ordinaria degli interessi coinvolti e non sono pertanto compresi nella programmazione e nella relativa destinazione delle risorse finanziarie) nei seguenti settori di intervento:
1. Fame nel mondo – Gli interventi sono diretti alla realizzazione di progetti finalizzati all’obiettivo della autosufficienza alimentare dei Paesi in via di sviluppo nonché alla qualificazione di personale endogeno da destinare a compiti di contrasto delle situazioni di sottosviluppo e denutrizione, che minacciano la sopravvivenza delle popolazioni ivi residenti.
2. Calamità naturali - Gli interventi sono diretti ad attività di realizzazione di opere, lavori o interventi concernenti la pubblica incolumità o al ripristino di quelli danneggiati o distrutti a seguito di avversità della natura, di incendi o di movimenti del suolo. Tra i detti interventi rientrano la ricerca finalizzata, il monitoraggio, la ricognizione, la sistemazione ed il consolidamento del territorio.
3. Assistenza ai rifugiati - Gli interventi sono diretti ad assicurare a coloro cui sia stato riconosciuto lo status di rifugiato secondo la vigente normativa o, se privi di mezzi di sussistenza e ospitalità in Italia, a coloro che abbiano fatto richiesta di detto riconoscimento, l’accoglienza, la sistemazione, l’assistenza sanitaria e i sussidi previsti dalla normativa vigente.
4. Conservazione di beni culturali - Gli interventi sono volti al restauro, alla valorizzazione, alla fruibilità di beni immobili o mobili, anche immateriali, che presentino un interesse architettonico, artistico, storico, archeologico, etnografico, scientifico, bibliografico ed archivistico.
Le quote delle chiese sono utilizzate per:
- interventi assistenziali, umanitari o caritativi (tutte);
- interventi sociali e culturali (tutte);
- finalità religiose ed esigenze di culto (solo la Chiesa cattolica);
- sostentamento del clero (Chiesa cattolica e Chiesa Luterana);
- tutela degli interessi religiosi degli Ebrei in Italia, tutela delle minoranze contro il razzismo e l’antisemitismo (solo l’UCEI)
CALCOLO 8 PER MILLE
L’otto per mille viene calcolato sul totale delle entrate dovute all’IRPEF , le somme scorporate vengono poi devolute allo Stato e alle varie confessioni religiose in base al seguente procedimento:
- Calcolo del numero di firme ( si tratta delle firme apposte dai contribuenti nel modulo di scelta dell’otto per mille)
- Calcolo delle percentuali di firme attribuibile ai vari enti ( da notare che il seguente metodo ignora completamente il peso di ciascuna firma, nel senso che la firma di colui che versa 100 è uguale a quella di colui che versa 2)
- In base alle percentuali sulle firme viene devoluto l’otto per mille ai vari enti.
Grazie a questo procedimento il contribuente non avrà mai la certezza su chi beneficerà del proprio 8 ‰.
Un esempio servirà a chiarire il concetto. Semplificando al massimo supponiamo che ci siano solo quattro contribuenti
Contribuente A con un 8‰ pari a € 100,00 che sceglie lo Stato
Contribuente B con un 8‰ pari a € 1,00 che sceglie la Chiesa Cattolica
Contribuente C con un 8‰ pari a € 1,00 che sceglie la Chiesa Cattolica
Contribuente D con un 8‰ pari a € 2,00 che sceglie la Chiesa Cattolica
da ciò deriva che il totale dell’ 8‰ sia € 104,00 e che le percentuali di scelta in base alle firme siano 25% a favore dello Stato e il 75% a favore della Chiesa Cattolica.
In base a queste percentuali allo Stato saranno devoluti € 26,00 ( 25%) mentre la Chiesa Cattolica riceverà € 78,00 (75%).
Le stesse percentuali vengono inoltre utilizzate per ripartire le somme sul quale non è stata apposta nessuna firma e quindi non è stata fatta nessuna scelta. Nel nostro caso la Chiesa Cattolica beneficerà del 75% del otto per mille totale.
Su quest’ultima ripartizione, cioè sull’8‰ derivante dai contribuenti che non hanno fatto nessuna scelta non partecipano le “Assemblee di Dio in Italia ”, infatti questa confessione religiosa devolve la propria quota allo Stato.

