Mar 18 2010

Scadenzario fiscale aprile 2010

Category: Ultime novitaadmin @ 09:57

Scadenzario fiscale

Principali scadenze fiscali previste per il  periodo Aprile 2010, per visionare l’intero elenco è sufficiente eseguire un click sul seguente link

http://www.agenziaentrate.gov.it/ilwwcm/connect/Nsi/Strumenti/Scadenzario/Scadenzario+esteso/

15 Aprile 2010

  • I contribuenti, che nel mese di marzo hanno  effettuato cessioni di beni la cui consegna o spedizione risulta da documento di trasporto o da altro documento idoneo, devono entro il giorno 15 del mese di  aprile, emettere fattura differita.

16 Aprile 2010

  • IVA
    Versamento periodico dell’IVA dovuta per il  mese di marzo (mensili)  .
    L’importo da versare è dato dall’importo dell’IVA sulle vendite, meno l’importo dell’IVA sugli acquisti e meno gli eventuali crediti derivanti dal mese precedente. Non si procede  al versamento, se l’importo non supera € 25,82 e le somme verranno riportate al periodo successivo.

    • 6003 - Versamento IVA mensile marzo.
  • INPS - Versamento dei contributi relativi alle retribuzioni dei dipendenti corrisposte nel mese di marzo.
    • DM 10 - Versamenti o compensazioni relativi al DM10/2.
  • INPSVersamento dei contributi  gestione separata.
    • ASS  – Associati in partecipazione
    • C10  - Lavoratori già iscritti ad altra forma pensionistica obbligatoria
    • CXX – Lavoratori privi di altra copertura previdenziale.
  • IRPEF
    Ritenute sui redditi di lavoro autonomo, dipendente e su provvigioni.
    Tutti coloro che hanno corrisposto dei compensi a dei soggetti per prestazioni di lavoro dipendente e assimilato a lavoro dipendente, compensi per prestazioni di lavoro autonomo a professionisti, artisti, inventori e a lavoratori autonomi occasionali e provvigioni, assunzione di obblighi di fare, non fare e permettere, applicando la ritenuta nella misura del 20%, devono effettuare il versamento delle ritenute esclusivamente   mediante modalità telematica, anche servendosi di intermediari abilitati.Codici tributo:

    • 1001 – Ritenute su retribuzioni, pensioni, trasferte, mensilità aggiuntive e relativo conguagli
    • 1002 – Ritenute su emolumenti arretrati
    • 1004 – Ritenute su redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente
    • 1012 -  Ritenute su indennità per cessazione rapporto di lavoro
    • 1013 -  Ritenute su conguaglio effettuato nei primi due mesi dell’anno successivo
    • 1019 -  Ritenute del 4% operate dal condominio quale sostituto d’imposta a titolo di acconto dell’IRPEF dovuta dal percipiente
    • 1020 -  Ritenute del 4% operate all’atto del pagamento da parte del condominio quale sostituto d’imposta, a titolo di acconto dell’IRES dovuta dal  percipiente
    • 1038 -  Ritenute su provvigioni per rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione e di rappresentanza
    • 1040 -  Ritenute su redditi di lavoro autonomo, compensi per l’esercizio di arti e professioni
    • 1053 -  Imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali regionali e comunali sui compensi accessori del reddito da lavoro dipendent
    • 3816 -   Saldo addizionale comunale all’IRPEF trattenuta dal sostituto d’imposta
    • 3860 -   Acconto addizionale comunale all’IRPEF trattenuta dal sostituto d’imposta.
    • 3802 -   Addizionale regionale all’Irpef – Sostituti d’imposta

20 Aprile 2010

  • IVA - Operatori intracomunitari con obbligo mensile
    Presentazione elenchi INTRASTAT delle cessioni e/o acquisti intracomunitari effettuati nel mese precedente. Invio tramite raccomandata o presentazione diretta presso gli uffici doganali.
  • IVA - Operatori intracomunitari con obbligo trimestrale
    Presentazione elenchi INTRASTAT delle cessioni e/o acquisti intracomunitari effettuati nel trimestre precedente. Invio tramite raccomandata o presentazione diretta presso gli uffici doganali

30 Aprile 2010

  • PRESENTAZIONE MOD. 730
    I contribuenti che si avvalgono dell’assistenza fiscale, devono presentare al datore di lavoro o all’ente pensionistico il modello 730 e la busta indicante la scelta per la destinazione dell’8 e del 5 per mille  dell’IRPEF. Al contribuente verrà rilasciata apposita ricevuta (Mod. 730/2)
  • TOSAP
    Versamento seconda rata dell’imposta sull’occupazione di spazi ed aree pubbliche
    - 3931  Tosap – Occupazione permanente
    - 3932  Tosap – Occupazione temporanea
  • TITOLARI CONTRATTI DI LOCAZIONE
    Versamento dell’imposta di registro sui contratti di locazione nuovi o rinnovati tacitamente con decorrenza 1  aprile 2010.
    Codice tributo:

    • 115T - Imposta di registro per contratti di locazione fabbricati – prima annual
    • 112T - Imposta di registro per contratti di locazione annualità success
    • 107T - Imposta di registro per contratti di locazione fabbricati – intero peri
    • 114T - Imposta di registro per  proroghe (contratti di locazione e affitti )
    • 108T - Imposta di registro per affitto fondi rustici

Freeware : Mind – funzione Codici tributo F24
Il software Mind contiene un utile strumento per la ricerca dei codici tributo F24, ti aiuterà a cercare il codice tributo partendo da una stringa di testo oppure al contrario sarà in grado di dirti la dicitura corretta di un particolare codice.

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Mar 02 2010

Otto per mille dell’IRPEF

Category: Senza categoriaadmin @ 17:40

 OTTO PER MILLE: Generalità, utilizzo e calcolo.

Come “otto per mille” viene definita la modalità con cui lo Stato italiano ripartisce, in base alle scelte dei contribuenti, l’8‰ dell’intero gettito fiscale IRPEF fra lo Stato e diverse confessioni religiose.
Ogni cittadino che presenta la dichiarazione dei redditi può scegliere la destinazione dell’8‰ del gettito IRPEF tra sette opzioni: 1. Stato; 2. Chiesa cattolica; 3. Chiesa cristiana avventista del settimo giorno; 4. Assemblee di Dio in Italia; 5. Unione delle Chiese metodiste e valdesi; 6. Chiesa evangelica luterana in Italia; 7. Unione delle Comunità Ebraiche Italiane.

La scelta si compie mettendo la propria firma sul modello fiscale in corrispondenza dell’istituzione prescelta.

UTILIZZO 8 PER MILLE

La parte di 8devoluta allo Stato deve essere utilizzata per gli interventi straordinari (quelli, vale a dire, che esulano effettivamente dall’attività di cura ordinaria degli interessi coinvolti e non sono pertanto compresi nella programmazione e nella relativa destinazione delle risorse finanziarie) nei seguenti settori di intervento:
1. Fame nel mondo – Gli interventi sono diretti alla realizzazione di progetti finalizzati all’obiettivo della autosufficienza alimentare dei Paesi in via di sviluppo nonché alla qualificazione di personale endogeno da destinare a compiti di contrasto delle situazioni di sottosviluppo e denutrizione, che minacciano la sopravvivenza delle popolazioni ivi residenti.
2. Calamità naturali - Gli interventi sono diretti ad attività di realizzazione di opere, lavori o interventi concernenti la pubblica incolumità o al ripristino di quelli danneggiati o distrutti a seguito di avversità della natura, di incendi o di movimenti del suolo. Tra i detti interventi rientrano la ricerca finalizzata, il monitoraggio, la ricognizione, la sistemazione ed il consolidamento del territorio.
3. Assistenza ai rifugiati - Gli interventi sono diretti ad assicurare a coloro cui sia stato riconosciuto lo status di rifugiato secondo la vigente normativa o, se privi di mezzi di sussistenza e ospitalità in Italia, a coloro che abbiano fatto richiesta di detto riconoscimento, l’accoglienza, la sistemazione, l’assistenza sanitaria e i sussidi previsti dalla normativa vigente.
4. Conservazione di beni culturali - Gli interventi sono volti al restauro, alla valorizzazione, alla fruibilità di beni immobili o mobili, anche immateriali, che presentino un interesse architettonico, artistico, storico, archeologico, etnografico, scientifico, bibliografico ed archivistico.

Le quote delle chiese sono utilizzate per:

  • interventi assistenziali, umanitari o caritativi (tutte);
  • interventi sociali e culturali (tutte);
  • finalità religiose ed esigenze di culto (solo la Chiesa cattolica);
  • sostentamento del clero (Chiesa cattolica e Chiesa Luterana);
  • tutela degli interessi religiosi degli Ebrei in Italia, tutela delle minoranze contro il razzismo e l’antisemitismo (solo l’UCEI)

CALCOLO 8 PER MILLE
L’otto per mille viene calcolato sul totale delle entrate dovute all’IRPEF , le somme scorporate vengono poi devolute allo Stato e alle varie confessioni religiose in base al seguente procedimento:

  • Calcolo del numero di firme ( si tratta delle firme apposte dai contribuenti nel modulo di scelta dell’otto per mille)
  • Calcolo delle percentuali di firme attribuibile ai vari enti ( da notare che il seguente metodo ignora completamente il  peso  di ciascuna firma, nel senso che la firma di colui che versa 100 è uguale a quella di colui che versa 2)
  • In base alle percentuali sulle firme viene devoluto l’otto per mille ai vari enti.

Grazie a questo procedimento il contribuente non avrà mai la certezza su chi beneficerà del proprio 8 ‰.
Un esempio servirà a chiarire il concetto. Semplificando al massimo supponiamo che ci siano solo quattro contribuenti 
                    Contribuente A con un 8‰  pari a  € 100,00  che sceglie lo Stato
                    Contribuente B con un 8‰  pari a  €      1,00  che sceglie la Chiesa Cattolica
                    Contribuente C con un 8‰  pari a  €      1,00  che sceglie la Chiesa Cattolica  
                    Contribuente D con un 8‰  pari a  €      2,00  che sceglie la Chiesa Cattolica
da ciò deriva che il totale dell’ 8‰  sia € 104,00  e che le percentuali di scelta in base alle firme siano 25% a favore dello Stato e il 75% a favore della Chiesa Cattolica.
In base a queste percentuali  allo Stato  saranno devoluti € 26,00 ( 25%) mentre la  Chiesa Cattolica  riceverà € 78,00 (75%).

Le stesse percentuali vengono inoltre utilizzate per ripartire le somme sul quale non è stata apposta nessuna firma e quindi non è stata fatta nessuna scelta. Nel nostro caso la Chiesa Cattolica beneficerà del 75% del otto per mille  totale.
Su quest’ultima ripartizione, cioè sull’8‰ derivante dai contribuenti che non hanno fatto nessuna scelta non partecipano le “Assemblee di Dio in Italia ”, infatti questa confessione religiosa devolve la propria quota allo Stato.